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Art. 1 COSTITUZIONE

È costituita, con sede legale in Milano, l’Associazione denominata “Morgan Club Italia”.

Art. 2 FEDERAZIONE

L’Associazione può aderire ad altre associazioni di auto e moto d’epoca, all’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) e per esso alla F.I.V.A. e ad altre Federazioni (C.S.A.I. – F.I.V.A.).

Art. 3 SCOPI

L’Associazione – che non ha fini di lucro sia diretto sia indiretto, né fini politici – si prefigge i seguenti scopi: a) riunire in Sodalizio gli appassionati della marca Morgan; b) favorire il reperimento di pezzi di ricambio e lo scambio di informazioni tecniche di interesse comune; c) promuovere incontri e manifestazioni sociali; d) mantenere regolari contatti con il Morgan Club Britannico e con quelli presenti in altri Paesi; e) istituire e gestire il Registro con i dati tecnici e di riconoscimento delle autovetture della predetta marca.

Art. 4 IL PATRIMONIO

Il patrimonio dell’ Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà del Sodalizio a qualsiasi titolo (donazioni e/o lasciti, con esclusione di quelli fatti in denaro che saranno considerati quali entrate). Le entrate della Associazione sono costituite: – dalle quote di prima iscrizione e dalle quote sociali annuali che dovranno essere versate entro e non oltre il 28 Febbraio dell’anno di riferimento (qualora l’adesione all’Associazione avvenisse ad anno sociale già iniziato le predette quote saranno dovute per intero); – dall’utile derivante dalle manifestazioni organizzate in proprio o dalla partecipazione a quelle organizzate da terzi; – dai corrispettivi per pubblicità e per altri servizi forniti in connessione con l’attività sociale. – da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; – da eventuali erogazioni o donazioni in denaro. I Soci dovranno versare, all’atto dell’adesione, una quota determinata annualmente da Consiglio Direttivo che verrà utilizzata per provvedere alle spese necessarie allo svolgimento della attività sociale.

Art. 5 IL BILANCIO

L’esercizio finanziario si chiude al 31 Dicembre di ogni anno. Entro centoventi giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e, in via facoltativa, quello preventivo afferente l’anno successivo.

Art. 6 I SOCI

Possono acquisire la qualità di Soci i possessori di autovetture Morgan la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo e che abbiano versato all’atto dell’accoglimento della domanda la quota di prima iscrizione e quella sociale annualmente stabilita. Possono diventare Soci anche i simpatizzanti, non possessori di autovetture Morgan, purchè presentati da un Socio. Rientra, comunque, tra le facoltà insindacabili del Consiglio Direttivo, non accettare l’adesione degli aspiranti soci. La qualità di Socio si perde per decesso, per dimissioni, per morosità entro il termine definito dall’Art. 4, o per indegnità. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo mentre l’indegnità verrà sancita dal Collegio dei Probiviri.

Art. 7 GLI ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE

Sono organi della Associazione: a) l’Assemblea dei Soci b) Il Consiglio Direttivo c) il Presidente d) i Vice Presidenti e) il Collegio dei Probiviri f) il Revisore dei Conti Nessun compenso è previsto per i Soci ricoprenti Cariche Sociali – che sono da intendersi onorifiche – a favore delle quali potrà darsi luogo solamente a rimborsi di spese effettivamente sostenute e documentate, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Art. 8 L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci si riunisce: 1. in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30/4 o, a norma dell’art. 20 c. c., su richiesta motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci in regola con il pagamento della quota sociale; 2. in via straordinaria tutte le volte che il Presidente, od il Consiglio Direttivo, lo ritenga necessario. L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente in Milano, anche fuori della sede sociale, con avviso da spedirsi agli aventi diritto mediante lettera raccomandata almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno con l’elencazione degli argomenti da trattare. In seduta ordinaria l’Assemblea dei soci delibera sui seguenti argomenti: – nomina dei componenti il Consiglio Direttivo; – approvazione del bilancio consuntivo, dell’eventuale bilancio preventivo, e della quota sociale annuale proposta dal Consiglio Direttivo; – indirizzi e direttive generali dell’Associazione proposte dal Consiglio Direttivo; – argomenti per i quali sia stata richiesta, prima della convocazione dell’Assemblea, l’iscrizione all’Ordine del Giorno da parte del Consiglio Direttivo o di almeno quattro Soci in regola con il pagamento della quota sociale. In seduta straordinaria l’Assemblea dei soci delibera su qualunque argomento e, in particolare, sui seguenti: – modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto; – scioglimento dell’Associazione; L’Assemblea è regolarmente costituita e può validamente deliberare in “prima convocazione” quando è accertata la presenza in proprio o per delega della metà più uno o dei due terzi dei Soci aventi diritto al voto – rispettivamente per la seduta ordinaria e per quella straordinaria – a condizione che ciascuno di essi sia in regola con il pagamento della quota sociale. In “seconda convocazione” l’Assemblea – riunita in seduta sia ordinaria sia straordinaria – è regolarmente costituita quale che sia il numero dei presenti, in proprio o per delega, e può deliberare sugli argomenti che avrebbero dovuto essere trattati in prima convocazione. Ogni socio può essere portatore di non più di cinque deleghe di altri soci che debbono essere in regola con il pagamento della quota sociale. Al Presidente è demandato il compito di verificare la validità della costituzione dell’Assemblea, prima che la stessa proceda alle deliberazioni. Le deliberazioni dell’Assemblea (sia in prima sia in seconda convocazione) sono valide se approvate dalla metà più uno dei voti validi per la seduta ordinaria o da almeno due terzi dei voti validi per la seduta straordinaria. Le votazioni avvengono, di norma, per scheda segreta. Peraltro, qualora non vi sia opposizione da parte di alcun Socio e sempre che l’argomento lo consenta le votazioni – su proposta del Presidente – si possono fare per alzata di mano con prova e controprova. La votazione per scheda segreta è comunque obbligatoria per l’elezione delle Cariche Sociali. In apertura di seduta, l’Assemblea procede alla nomina di un Segretario e, se ritenuto necessario, di uno o due scrutatori.

Art. 9 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ed è composto da un numero non superiore a sette membri nominati dall’Assemblea Ordinaria sulla base delle risultanze numeriche delle elezioni tenute allo scopo. Il primo Consiglio è eletto all’atto costitutivo. In caso di dimissioni o di decadenza della carica per qualsiasi motivo di un Consigliere, lo stesso sarà rimpiazzato dal Socio che nell’ultima votazione aveva ottenuto il maggior numero di voti dopo gli eletti. Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno il Presidente, fino ad un massimo di due Vice Presidenti, un Segretario ed un Revisore dei Conti. Le cariche di Vice Presidente, Segretario, dei Probiviri (eletti dall’Assemblea) e di Revisore dei Conti, possono essere cumulabili tra di loro. Il Consiglio Direttivo può affidare l’incarico di Tesoriere a persona di fiducia scelta anche al di fuori del Corpo Sociale. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, o che ne sia fatta richiesta scritta da almeno due dei suoi membri e, comunque, almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed all’eventuale preventivo, alla redazione dell’eventuale Regolamento, nonchè all’ammontare della quota associativa da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza effettiva della metà più uno dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal più anziano dei Vice Presidenti, in assenza di entrambi dal secondo Vice Presidente o dal più anziano in età dei presenti, in assenza anche del secondo Vice Presidente. Di ogni riunione del Consiglio dovrà essere redatto, su apposito libro, un regolare verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nominato di volta in volta. Il Consiglio Direttivo rimane in carica per un triennio, e potrà essere rieletto.

Art. 10 IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica due anni, ed è rieleggibile per un massimo di due ulteriori bienni consecutivi. Egli ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e vigila sulla corretta applicazione del presente Statuto. Egli presiede di diritto l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo provvedendo a convocarne le riunioni ed a fissare i relativi argomenti in discussione. Il Presidente dispone, inoltre, quanto necessario per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo esercitando – nei casi d’urgenza – i poteri del Consiglio stesso con l’obbligo di relazionare il medesimo nella prima riunione successiva. In caso di assenza del Presidente o di suo impedimento la rappresentanza è delegata al Vice Presidente più anziano, nel caso ne siano stati eletti due.

Art. 11 I VICE PRESIDENTI

I Vice Presidenti sono eletti dal Consiglio Direttivi, scadono con il Presidente e sono rieleggibili per un massimo di due ulteriori bienni. Essi collaborano con il Presidente nella realizzazione dei programmi della Associazione.

Art. 12 IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra quegli associati che si distinguono per un indiscusso prestigio professionale e personale e per serenità di giudizio. Essi durano in carica due anni e sono rieleggibili. I Probiviri eleggono, scegliendolo tra i propri membri, il Presidente del Collegio. Saranno deferite al Collegio dei Probiviri – con esclusione di ogni altra giurisdizione – le controversie di qualsiasi natura, ivi comprese quelle riguardanti l’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto. Le decisioni dei Probiviri – che giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura – sono inappellabili.

Art. 13 IL REVISORE DEI CONTI

Il Controllo dell’Amministrazione dell’Associazione è affidato ad un Revisore, nominato dal Consiglio Direttivo. Il Revisore dura nella carica per un triennio ed è rieleggibile.

Art. 14 IL REGISTRO

È’ istituito un Registro di vetture Morgan sul quale verranno annotate le varie caratteristiche di ogni vettura registrata. La registrazione sarà fatta per modello. E’ compito dei proprietari chiedere la registrazione delle proprie vetture. Il Registro sarà affidato dal Presidente alla cura di un Consigliere.

Art. 15 LO SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato solo dall’Assemblea dei Soci, riunita in seduta straordinaria, che provvederà alla nomina del Liquidatore e deciderà in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale.

Art. 16 NORME GENERALI

Per quanto non contemplato nel presente Statuto valgono le norme sulle Associazioni previste dal Codice Civile italiano.